Recensione dell’attesissimo Killzone 3 !

March 19, 2011 at 3:30 pm (Giochi News)

Sony l’aveva promesso: ben 20 esclusive distribuite lungo tutto l’arco di questo 2011. Archiviato il coloratissimo e divertentissimo LittleBigPlanet 2, la line up prosegue con un titolo bollato come “hardcore”. Stiamo parlando naturalmente di Killzone 3, seguito del tanto osannato Killzone 2, sparatutto in prima persona che apre ufficialmente la stagione degli fps. In Killzone 3 ci troveremo ancora una volta a combattere le forze Helghast nel loro pianeta natale, Helghan, il quale permette di sfruttarne le singolari caratteristiche come la flora e fauna. Ben pochi titoli bellici hanno saputo far sentire addosso il “peso” di un equipaggiamento militare e Killzone 2 è uno di quelli che può fregiarsi di questo merito. Tuttavia non si trattava un gioco perfetto,  soprattutto per via di una narrazione balbettante, tanto da rappresentare il principale Tallone d’Achille. Fortunatamente i ragazzi di Guerrilla hanno avuto tempo in abbondanza per migliorarnsi e, dopo due anni, ci presentano il risultato dei propri sforzi, accompagnato da un fortissimo hype. Titoli del genere, specie se esclusive, rischiano di fare dei grandi tonfi quando non riescono a mantenere le aspettative (chi ricorda Haze o Too Human ?), ma state tranquilli, vi posso assicurare che Killzone 3 non fa assolutamente parte della categoria: il titolo riesce a mantenere le promesse fatte dagli sviluppatori. Fatta questa premessa evito di dilungarmi in ulteriori chiacchiere: facendo attenzione agli SPOILER dovuti alle esigenze di trama, andiamo a scoprire cosa ha in serbo per noi il titolo di Guerrilla Games!

Cambiano gli scenari ma non i personaggi: in Killzone 3 impersoneremo di nuovo il sergente Tomas “Sev” Sevchenko, coadiuvato dal sergente Rico Velasquez e dal capitano William Narville, circa 6 mesi dopo gli avvenimenti di Killzone 2. I nostri eroi, dopo aver eliminato il dittatore Scolar Visari, si apprestano a lasciare il pianeta mentre sembra prossimo il declino della civiltà Helghast. Purtrtoppo la realtà si dimostra ben diversa, e gli Helghast riusciranno a mettere a dura prova le forze ISA, rimandando il ritorno in patria: una nuova, difficilissima battaglia si prospetta all’orizzonte, forse la definitiva.

La morte di Visari ha in effetti portato a conflitti interni tra i membri più autorevoli della società Helghast: a contendersi il potere ci saranno l’ammiraglio Orlock, il quale vuole eliminare i nemici con l’inganno, e Jorhan Stahl, possessore di un esercito privato e presidente della Stahl Arms, la più grande compagnia produttrice d’armi del pianeta. Se dalla storia si riescono a carpire spunti particolarmente interessanti, lo stesso non si può dire della narrazione: premesso che non mancheranno scene mozzafiato e colpi di scena, il giocatore viene letteralmente catapultato nelle diverse location in modo così repentino e confusionario da far perdere letteralmente di vista il canovaccio narrativo, e il ritmo incalzante del gioco contribuisce solo a peggiorare le cose. Va dato atto delle numerose cutscene, spesso presentate in momenti cruciali della storia, che tuttavia si perdono per via di dialoghi scontati e talvolta perfino banali. Insomma, la voglia di migliorare dei Guerrilla traspare in ogni dove, il risultato però non è dei migliori e necessiterebbe di una maggiore cura in occasione di un possibile (e probabile) quarto capitolo.

Pad alla mano, le meccaniche usate per il secondo capitolo vengono riproposte in questo sequel, tanto è vero che traspare un leggero senso di déjà vu, soprattutto nelle battute iniziali. Via via che la storia si va delineando, anche il gameplay subisce un netto cambiamento, atto a introdurre le numerose feature. Il territorio di Helghan è estremamente variegato: avremo ora un paesaggio glaciale con numerosi isolotti, ora un paesaggio urbano completamente distrutto. Come muoverci tra queste ambientazioni? Ma naturalmente con il nostro fido Jump Pack ed EXO Suit. Ricordate i famosi jet pack e i gianteschi mech? Col primo potremo compiere salti altissimi e planare e, grazie ad una letale mitragliatrice, avremo una potenza di fuoco invidiabile. Di contro, il jet pack sarà tutt’altro che resistente, per cui dovremo dosare bene il suo utilizzo. L’EXO Suit è invece un vero e proprio carrarmato bipede (il cui richiamo con la serie Metal Gear è chiaro) dotato di una potenza devastante (monta anch’esso una mitragliatrice e, in più, un lanciamissili) e di altrettanta resistenza. Non sono però agili e, presentando il vano pilota al centro, dovremo stare bene attenti a non farci colpire dalle pallottole nemiche. In Killzone 3 ogni scontro è caratterizzato da una massiccia dose di tensione e solo dei nervi saldi vi permetteranno di prevalere sui nemici. Gli Helghast possono vantare una discreta IA e in diverse occasioni metteranno a dura prova le vostre abilità, costringendovi a prendere delle decisioni e ad agire in pochi secondi. In questo senso, il sistema di copertura si dimostra ancora più valido e importante: il tempo e il tipo di copertura potranno fare la differenza tra vita e morte! In tutto ciò saremo ovviamente aiutati dai nostri compagni ma, credetemi, l’aiuto ben presto si rivelerà inutile: il più delle volte si esibiranno in azioni decisamente stupide. Avete presente l’avventarsi contro i nemici stile Rambo? Inutile dirvi che il soldato in questione verrà crivellato di piombo e che le nostre speranze risiederanno solamente nelle nostre armi. Molto più utile risulterebbe giocare con un amico: è infatti disponibile il co-op, purtroppo giocabile esclusivamente  offline.

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: